La storia del caffè e com’è arrivato in Europa
La storia del caffè e com’è arrivato in Europa

La storia del caffè e com’è arrivato in EuropaLa storia del caffè, l’inizio

La grande diffusione che oggi ha portato nelle tavole europee il caffè cominciò quando la bevanda fu scoperta e apprezzata nel mondo occidentale. Quando in Europa fu scoperto il caffè si aprì un nuovo mercato atto a soddisfare questo piacere. Il caffè arrivò in Europa inizialmente tramite marinai, viandanti e commercianti.

Persino qualche scienziato si appassionò e iniziò a studiare questo alimento. Tutte le persone che per prime portarono nel continente il caffè avevano a che fare con la parte occidentale del mondo, Arabia, Egitto, Siria, Persia e Turchia, dove già era usanza bere caffè.

La storia del caffè, le prime notizie

La prima notizia scientifica risale ad un botanico tedesco Leonhard Rauwolf (1540-1596). Il botanico studiava piante sconosciute e, in uno dei resoconti dei suoi innumerevoli viaggi, descrisse la bevanda e i chicchi di caffè. Rauwolf riporta che la bevanda era chiamata buncham o bunchum. Il secondo documento (in ordine cronologico) ritrovato è di un medico botanico italiano, Prospero Alpini. Proprio a lui viene attribuito il merito di aver portato il caffè in Europa.

Alpini era stanziato al Cairo per quattro anni. Durante la sua permanenza in Egitto stava rendicontando ogni pianta che incontrava e che veniva portata dalle imbarcazioni che risalivano il Nilo.

Al suo rientro in Italia pubblicò un libro menzionante una bevanda chiamata bon che dovrebbe essere la primissima rappresentazione grafica della pianta del caffè. Nel 1637 un critico d’arte Jhon Evelyn scrisse in un libro di un greco di nome Nathaniel Conopios, il primo a bere un caffè ad Oxford. Proprio ad Oxford nel 1650 venne aperto il primo caffè. Gli inglesi furono i primi europei ad adorare la bevanda.

Grazie ai loro buoni rapporti commerciali che Marsiglia mantenne con il mediterraneo, i marsigliesi scoprirono il caffè molto presto!

Il viaggiatore Pierre de la Roque, marinaio francese in viaggio in Turchia, li conobbe una bevanda preparata in un modo molto particolare, il caffè. Al suo ritorno in patria portò con se una piccola fioritura di frutti e gli strani strumenti che venivano utilizzati in Turchia per la preparazione del caffè, tazze e caffettiere. Diffuse questa pratica con i suoi amici, si espanse a tutti i conoscenti e poi diventò un vero e proprio commercio.

La storia del caffè e com’è arrivato in Europa

La storia del caffè, l’arrivo in europa

Il mercato del caffè in Europa arrivava a Marsiglia dallo Yemen. L’aumento del consumo di caffè in Medio Oriente aumentò notevolmente la richiesta dei chicchi che venivano richiesti anche in Europa. La produzione aumentò ed il prezzo era diventato accessibile da chiunque ma il monopolio Yemenita si difendeva controllando i porti del paese. Non voleva che i chicchi uscissero dal paese tanto da sabotare la germinazione.

Nacquero molte leggende su come la coltivazione di caffè si diffuse in altri paesi scappando dal monopolio yemenita. Come dicevamo prima, nel 1650 aprirono la prima caffetteria ad Oxford. Nei 50 anni successivi c’erano più di tremila locali adibiti al consumo di caffè nella capitale britannica.

Il caffè diventò la bevanda preferita del Regno Unito.

Piano piano, nei decenni successivi, grazie a viaggiatori e curiosi il caffè si diffuse in tutto il territorio europeo e le caffetterie spuntavano come funghi. A quei tempi la bevanda del caffè veniva considerata come un liquido straordinario che
accresceva le facoltà mentali e rendeva più concentrati ed efficienti.